Blog italiano di liberi pensatori, con discussioni sui temi più disparati condite da idee, pensieri, riflessioni e confronti.
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lunedì 19 settembre 2011
Ricomincia il solito calvario...
Finita l'estate, finite le vacanze e di conseguenza ripresa delle care vecchie abitudini.
Eh, vecchie sì, ma care mica tanto... E che tristezza anche solo al pensarci.
Non solo tristezza a dirla tutta, ma un misto di rassegnazione, malinconia e paura!
Se siete studenti, la fine dei "3 mesi di immortalità" (passatemi la citazione) equivale più o meno all'apocalisse, preferireste vendere un rene piuttosto che tornare sui banchi di scuola.
Svegliarsi presto, passare ore e ore della mattinata tra quelle odiate 4 mure, la sera studiare (tappa non obbligatoria a detta di molti) e andare a letto presto... Cosa c'è di peggio? Niente.
Niente per un adolescente, le più o meno saggie voci dei vostri genitori però continuano a ripetervi di godervi la scuola e il periodo dell'adolescenza, che la rimpiangerete parecchio fra qualche anno, ma chissà perchè alla prospettiva di 8 mesi scolastici si fatica a dare ascolto a questi consigli.
"Chi lavora almeno viene retribuito!" questa è la giustificazione dei più giovani, ma duole ammettere che ci si dimentica spesso che esistono i pro e i contro anche qua.
In realtà la ragione appartiene un pò a entrambi, basti pensare alle persone che lavorano anche d'estate e vanno in vacanze solo pochi giorni.
Oppure a chi è costretto a spezzarsi la schiena con lavori assurdi solo perchè non può fare altrimenti.
giovedì 14 luglio 2011
La fine di Harry Potter
L'epilogo di una saga.
Un evento mondiale di notevole portata, considerando che ormai anche i muri conoscono il famoso maghetto che da anni invade periodicamente librerie e cinema.
Ad essere precisi sono circa 14 anni (1997) dal primo libro e 10 anni dal primo film (2001).
Harry si avvia verso l'ultimo scontro con il suo acerrimo nemico Tom Riddle e (quasi) tutti si mangiano le unghie nell'attesa di conoscere la fine della storia.
Come riuscire a restare indifferenti al fenomeno generazionale fuoriuscito dalla penna della Rowling?
La scrittrice più ricca al mondo ci ha abituato a finali inaspettati, colpi di scena e morti improvvise, nonchè ad un progressivo aumento delle ambientazioni "dark" nei film della saga e proprio per questo forse l'esito finale dello svolgersi delle vicende dei protagonisti, per gli ignari spettatori, è avvolto più che mai nel mistero.
Gioca un ruolo molto importante forse anche l'affezionamento agli attori in carne e ossa, a questi ragazzi e ragazze che hanno permesso ai protagonisti del libro di prendere vita, donando forse anche un tocco di personalità alle situazioni e svolgendo il loro compito molto bene.
domenica 3 luglio 2011
Chi si fa un altro giro?
Ciò che ha un inizio ha anche un fine, questo è un dato di fatto.
E nulla fa eccezione a questa regola, a partire dalle cose più importanti sino a quelle più futili.
Delle volte sono momenti che aspettiamo con ansia, come la fine del turno di lavoro, della giornata di scuola o anche di un film noioso al cinema; altre volte ci troviamo comprensibilmente spiazzati e spaventati davanti all'inevitabile fine di qualcosa che ci andava a genio, come ad esempio le vacanze, la rottura di una relazione o persino dinanzi alla nostra ultima merendina preferita rimasta nella scatola.
Sostanzialmente in entrambi i casi è il "cambiamento" che ci attrae o ci spaventa, si cerca o si evita quel qualcosa che potrebbe cambiare, anche di poco, le nostre vite.
A pensarci meglio si realizza che tutti i cambiamenti, piccoli o grandi, che si susseguono nel naturale corso delle nostre esistenze sono inevitabilmente accompagnati, o meglio preceduti, dalla fine di qualcosa.
E' sufficiente riflettere un attimo per rendersene conto...
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